XXVII   VITTORIA
31 ottobre 2010
SAGRA  del  TORDO  2010

 


Arcieri:
Emiliano  PECCIARELLI
Federico  BRACHINO

Capitano degli arcieri:
Tommaso  GIANNELLI


Governatore
Fabio  TASSI
 

   

INDICE
 
 
Giovedì   28 ottobre 2010
LA  POLENTA

Sabato   30 ottobre 2010
IL  SORTEGGIO
LA  PROVACCIA
LA  CENA  PROPIZIATORIA

Domenica   31 ottobre 2010
LO  STAND
IL  TRESCONE
IL  CORTEO  STORICO
LA  GARA
S'E'  VINTO !

INVASIONE  DI  CAMPO
IL  CAMPO  E'  BIANCOROSSO
VERSO  LO  STAND
SI  FESTEGGIA  ALLO  STAND
RIENTRO  IN SANTA  CROCE
SI  FESTEGGIA  PER  LE  STRADE

 

  

   

 

Tratto dalla presentazione dell'opera dell'artista Silvia Ranchicchio
a cura della D.ssa Maddalena Sanfilippo
 
Sala Consiliare del Municipio del Comune di Montalcino
Sabato  23 Ottobre 2010

 

"E' difficile e bello presentare  l'opera di Silvia Ranchicchio realizzata come premio per la 53a edizione della Sagra, un'opera che porta con sé significati per me talmente profondi da rendere molto complesso gestirli in un discorso di senso compiuto.

Della Madonna con Bambino del Maestro di Panzano proveniente dal nostro antico tribunale è evidente che Silvia è stata colpita dalla concretezza dell'iscrizione latina sul cartiglio tenuto in mano da Gesù:
 IUSTO  IUDICIO  IUDICATIS  (Giudicate con giusto giudizio); ciò che si può leggere con più facilità all'interno di un dipinto è spesso ciò di cui conosciamo bene il codice d'interpretazione: le lettere dell'alfabeto in questo caso.
La scritta rappresenta un monito per i giudici a giudicare chiunque a Montalcino sia chiamato di fronte al tribunale, applicando la giustizia, la più illustre delle virtù.

'
Là dove regna la santa virtù della Giustizia, li animi sono indotti all'unità e un Ben Comune per lor Signor si fanno', recita l'iscrizione in volgare riportata da Ambrogio Lorenzetti sotto l'Allegoria del Buon Governo, 'Amate la Giustizia, voi che siete chiamati a giudicare la Terra', c'è scritto nel cartiglio tenuto in mano dal Bambino nella Maestà di Simone Martini affrescata nella Sala del Mappamondo, e ancora un altro titolo: 'Attraverso la Giustizia i re continuano a regnare', al centro del soffitto della Sala del Concistoro decorata da Domenico Beccafumi nel Palazzo Pubblico di Siena.
La Giustizia si prospetta dunque come il fondamento della comunità civica e politica di cui siamo figli, del nostro vivere in comune, ma allo stesso tempo alla Giustizia siamo chiamati dalla divinità, dalla Madonna col Bambino: rispettando la Giustizia, tendiamo verso di loro.
La giustizia è dunque una porta dorata perché preziosa per colui che sa meritarla, oltre la quale si tende verso la divinità che è resa nell'opera di Silvia attraverso l'altro simbolo evidente del dipinto del Maestro di Panzano: l'aureola della Madonna; un cerchio che è perfezione in movimento e scudo allo stesso tempo.
'Una serie di scudi', forme scultoree predilette da Silvia, 'ornano come eclissi', citando Roberto Turchi, 'le mura del nostro prezioso museo archeologico nella mostra personale dell'artista allestita in questi giorni, uno scudo vibra sospeso nel prato della Madonna, proteggendoci come un mantello strappato che ci consente allo stesso tempo di poter guardare oltre, sentire il rumore e il brivido del vento e lasciar entrare la luce'.
La Madonna è il nostro scudo, Lei da sempre ci protegge, è Lei che ci invita alla giustizia e noi siamo chiamati al applicarla da sotto il suo mantello, fermato sul cuore, almeno nel dipinto del maestro di Panzano, da un prezioso gioiello a forma di rombo, geometria che secondo Silvia non è altro che l'unione tra il femminile e il maschile, la terra e il cielo, la fusione dei quattro elementi individuali della nostra comunità che trovano nello stemma civico e nella loro protettrice la porta per la via alla consapevolezza di sé."

 

 

foto della pagina dal
WEB
e di
Francesco BELVISO