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SIAMO… il nostro primo arciere tende l’arco, ora devo spostare lo
sguardo verso il cinghiale per non perdere l’arrivo della freccia… ma cosa sta succedendo?… Il campo di gara è cambiato, io sono più
giovane, ho quasi diciotto anni… chi è quell’arciere con i nostri
colori che prende la mira in quello strano modo, partendo da terra ed
alzando poi il tiro? Ma certo è Garibaldi e l’altro arciere è
Giovannino il Fratello, e questa è la gara del 1962, la nostra prima
vittoria! 
E ora cosa succede? Sono in pullman, è una gita bianco rossa degli anni
’60, siamo sulla costiera Amalfitana, ci sono due ragazzi che si fanno
la corte… sono Francesco lo Schioppo e Gabriella, la figlia di
Feliciano… Cambia nuovamente lo scenario, adesso sono vicino alla porta
Cerbaia, c’è un ragazzino che si è costruito un arco con le
stecche di un vecchio ombrello, è il piccolo Mulinari, dice che da
grande vuole diventare un arciere del Borghetto!… Ora è notte… c’è
qualcuno con un barattolo di vernice bianca, mi pare di riconoscere
Francesco e Fosco, sulle strade di Montalcino compaiono numerosi “E…
4”, è la nostra quarta vittoria, quando la gara di tiro con l’arco
era una cosa privata fra noi ed il Pianello.
Sono in Sede, nella nostra vecchia sede, è il 6 Gennaio, vedo passare
generazioni di bambini (e di Befane!), che vengono a ritirare il regalo,
fra loro, riconosco i futuri dirigenti del Quartiere, c’è anche una
sorridente biondina, sarà la prima donna governatore, colei che ci darà
definitivamente Santa Croce… Vedo due arcieri che si allenano al
campo sportivo, uno è Roberto e l’altro è il grande Marino, ma
che sta facendo Marino? Ha gettato via l’arco imprecando, dice che non
tirerà mai più! (per fortuna so che non è vero), con loro un
ragazzo biondo, tutto ricci, non sa che fra qualche anno sarà un grande
Governatore!
La visione scompare, sono nuovamente al campo di gara di un caldo
pomeriggio di Ottobre del 2006, c’è una nuvola bianco rossa che
esplode correndo in campo e fra loro tantissimi ragazzi e ragazze,… ma
allora si è vinto…
Si è vinto per davvero se abbiamo trasmesso a questi giovani l’amore,
la passione per questo Quartiere…
Si è vinto per davvero se a distanza di più generazioni si riesce ancora
a piangere dalla gioia abbracciandosi senza avere la forza di dire
nulla…
Si è vinto per davvero se ancora ci stringe un nodo alla gola quando si
sente la campanina di Santa Croce…
Si è vinto per davvero!
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