UN'ALTRA  VITTORIA

  

Anche quest'anno, fortunatamente per noi e sfortunatamente per gli altri, dipende da che punto la si guarda, è arrivata un'altra vittoria.
Una vittoria sana (per modo di dire), pulita, e possiamo anche dire inaspettata, anche se suona strano, perchè voi mi direte: "una vittoria in provaccia con serie completa, con il livello di tiro che si era visto!!... non potevamo che essere considerati i favoriti e non potevamo che essere già alle stelle...", ma vi posso assicurare che non è stato sicuramente così. Vi posso dire che l'opinione generale, che avevo sentito alla cena propiziatoria, a parte coloro che sfruttano ogni occasione, per dire "ve l'avevo detto!!!", pur avendo detto fino all'ora prima che non se la sentivano, non era così entusiasta, come... cosa posso citare? una data a caso, il 30 ottobre 2005... poi non sono certo io a scoprirlo, penso che l'atmosfera si percepisse. Insomma i fatti erano questi, s'era convinti di essere i più forti, ma non eravamo così sicuri della vittoria, forse perchè il ruolo di favoriti pesa, vedi Travaglio (numerose volte) o anche noi (tipo agosto 2004) o forse solo scaramanzia, di certo non era sicuramente sfiducia negli arcieri. Forse però questa è stata la nostra forza, troppe volte "gasati come le bestie" s'era caricato troppo gli arcieri, che con troppa pressione non avevano resistito (insomma tipo il Travaglio).
Tutta questa introduzione serve a spiegare che razza di atmosfera e di tensione c'era alla rete, che io ancora giovane e quindi poco esperto non avevo mai percepito, e mi sono imbattuto in una conversazione molto strana che ora andrò a riproporre dopo aver un po’ parlato dei protagonisti.
Io faccio parte di quel gruppo di quarti
eranti che stanno alla rete, ma bloccati dalla tensione non vanno a berciare ma rimangono dietro in disparte a soffrire come le bestie, accanto a me avevo Spara, che è già tanto che viene al campo, Simone, il Burga, uomo che al campo durante la gara perde sicuramente un anno di vita per volta, sua moglie, che seppur in modo marginale ha avuto un suo ruolo nella conversazione e le varie citte del q.b.: Marica, Silvia, Caterina, Tamara, Giada, Chiara, Viola, Valentina, Aurora ecc.
Entrata in campo degli arcieri
Spara: "Madonna..., citti oggi un si sfanga, ve lo dico io!"
Simone: "Gnamo cheddì, ora, s'è visto che siamo i più forti no... si vince con 2 frecce d'avanzo"
Spara: "Speriamo bene ma un ci credo io..."
Caterina: "Noe via... io un me la sento"
Silvia: "Vinceranno quei bastardi del Travaglio vedrai..."
...25 metri...
Simone: "ovvia... si comincia..."
Coro: "nooooooo"
Spara: "s'è belle sbagliata una????"
Marica: "Dio..., Alessandrino, vabbè si vice uguale via"
Simone: "stamattina lo vedevo che un'era lui, comunque meglio una dalla prima che dall'ultima"
...dopo i 25 metri...
Spara: "Sì... Ora vai a vince... una serie completa c'è di sicuro, noi col.... che si sfanga"
Simone: "Dammi retta, una il matto la sbaglia per forza, un regge, anche il Volpi gnamo e il Pianello un ce la può fa"
Io: "Dio..., ma una volta per caso, si vincerà anche con una freccia sbagliata, è 15 anni che non succede, non si può mica vince sempre con serie completa e basta
Spara: "Madonna è vero, ma tanto a noi un ci capitano mai certe cose..."
Caterina: "noe... un me la sento"
...30 metri...
coro: "uohhhhhh ..."
Simone: "l'ha sbagliata il Travaglio!!!!"
Simone: "...2..."
Marica: "Alessandrino tutte????"
Caterina: "sì sì... tutte..."
Spara: "Ora sicchè la deve sbaglia una il Pianello e una la Ruga"
Simone: "tanto la sbagliano"
...35 metri... primi arcieri...
Simone: "vai l'ha padellata anche la Ruga"
Spara: "Ovvia via, tanto il Pianello un regge, so troppo inesperti..."
Io: "quindi ora è primo il Pianello..."
Banditore: "Pianello... 4 frecce messe a segno"
Spara: "sìììì... Dio... un me n'ero accorto"
prima dei secondi arcieri
Io: "siamo primi allora..."
Chiarina: "Stiamo calmi citti... ancora un s'è fatto niente..."
Burgassi: "che fo??? vo via??? L'hanno scorso ha portato bene..."
Marica: "sì sì... levati dai..."
Moglie del Burga: "Simone... ti fo una foto..."
Simone: "un mi rompe i... con le foto ora, sennò te la travento in terra..."
Caterina: "tanto un si vince..."
Marica: "Ora Alessandrino ce le devi mette tutte mi raccomando..."
...42 metri... primi arcieri
Brachino: "Oh citti, che fate costì... venite a bercia... noi un ci si fa più"
Io: "sì sì ora si viene"
Spara: "sì è l'unica che vada a bercia"
Coro: "tutte"
...42 metri... secondi arcieri
Simone (che intanto era tornato): "Si vince anche con una freccia sbagliata."
Spara:"Madonna... si vince davvero... li potete bercia anche tutta la sera a Emiliano ma tanto non le sbaglia 2"
... E intanto la solita mano, che volta per volta cambia proprietario (ad ottobre dello scorso anno era di Emiliano, ma quest'anno aveva cose più importanti da fare), che informa gli altri che stanno dietro e non hanno neppure il coraggio di guardare, sul numero di frecce messe a segno, indicava lentamente ma molto elegantemente ... 1 ... 2 ... 3 ... 4 ... e già il popolo bianco rosso si riversava verso il cancello in un'ondata di gioia e di libidine, aspettando impazientemente ma sempre educatamente (ehmmm...) il permesso di entrare in campo (che quest'anno ingiustamente è arrivato davvero dopo troppo tempo).
Questo penso che faccia capire a coloro che non vivono la rete, come sia affascinante quella mezz'ora di attesa e sofferenza, quanto sia affascinante la corsa verso il cancello e l'entrata in campo, e penso che ogni quartierante sia attaccato a questi momenti, e non voglio (senza fare polemica) che questi piccoli particolari vengano persi a causa di una "bizza" di un quartiere, la quale, secondo la mia opinione, è stata assecondata da parecchi, senza pensare davvero a cosa andremmo in contro.
E non vengano a dire che non cambierebbe nulla, perchè visti gli spazi tutto ciò sarebbe impossibile e molto pericoloso.
E senza tutto questo, per quanto mi riguarda, la Festa non sarebbe più la stessa e perderebbe quella cosa che ha in più rispetto ad altre squallide feste paesane. 

 

Tommaso Cecchini