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I
primi giorni del mese di novembre, la ditta “Nuova Restauri” ha
iniziato la ristrutturazione della chiesa di S.Croce. Qui di seguito viene
proposta una sintesi della relazione illustrativa del progetto dei lavori
suddetti. Trattandosi di un elaborato tecnico, la lettura può risultare
pesante; tuttavia spero che essa sia sufficientemente esplicativa e che
possa illustrare più chiaramente gli obiettivi dell’intervento di
restauro.
A conclusione di questa brevissima introduzione permettetemi di
ringraziare l’attuale dirigenza del Quartiere per la fiducia che mi ha
dimostrato. La conduzione dell’opera di restauro della chiesa di S.Croce
rappresenta per me una grande occasione di crescita professionale e mi
permette allo stesso tempo di contribuire direttamente alla vita del
nostro Quartiere ed a quella della comunità montalcinese. Alla fine di
Maggio, ultimati i lavori, noi del Borghetto avremo una nuova sede
istituzionale nel luogo in cui da sempre ci identifichiamo. Il recupero
della chiesa di S.Croce dimostra inoltre come i quartieri siano una realtà
fondamentale per la città: oltre all’importanza della loro funzione di
aggregazione sociale, essi contribuiscono con simili iniziative alla
valorizzazione del nostro patrimonio storico-monumentale.
DESCRIZIONE
GENERALE DELL’EDIFICIO
La
chiesa di S.Croce è collocata nella parte sud-occidentale di Montalcino.
Nella stessa zona si trovano alcune emergenze di indubbio valore: la
Fortezza, il Palazzo Comunale, la chiesa di S.Agostino e quella di
S.Egidio.
Le notizie storiche su questo edificio sono frammentarie. Si sa infatti
che fu ricostruita sui resti di un antico oratorio per ospitare una
compagnia laicale trecentesca rimasta attiva fino al 1872. Da questa data
fino al 1875, quando fu riaperta al culto, S.Croce rimase abbandonata. La
facciata principale prospetta su via Panfilo dell’Oca, strada sulla
quale si aprono l’ingresso della chiesa e quello della sacrestia. Tale
facciata, anche nella parti in rilievo della base e delle lesene della
chiesa, è intonacata e tinteggiata. La cornice attorno all’ingresso
principale, quella della finestra semicircolare ad esso soprastante e
quelle del padiglione sommitale sono realizzate in laterizio. Dello stesso
materiale è pure il campanile a vela che sorge sul lato settentrionale
della chiesa e che presenta elementi decorativi di ottima fattura. Gli
altri prospetti sono invece in muratura di pietra arenaria con blocchi
sbozzati grossolanamente e lasciati a vista. La facciata retrostante ha la
parte centrale in muratura laterizia sporgente rispetto alle porzioni
laterali, realizzate in pietra. La parte in laterizio non poggia a terra
ma è sorretta da un muro a barbacane in muratura lapidea di cattiva
fattura. Il manto di copertura di tutto l’edificio è di tipo
coppo-coppo ed è sostenuto da un’orditura in legno; le gronde sono in
travicelli di legno e mezzane.Gli infissi delle finestre sono di scarsa e
recente fattura: hanno tutte, tranne quella della facciata principale
della chiesa, il telaio in legno verniciato di bianco ed alcune sono
munite di vetro satinato. Inoltre quelle della sacrestia sono tutte
protette da ringhiere in ferro. Gli infissi delle porte di accesso sono
caratterizzate da decori in rilievo dal disegno semplice. L’interno
della chiesa è a navata unica a tre campate ed è illuminata dalla
finestra semicircolare della facciata principale e da due finestre
rettangolari aperte in alto sulle pareti ai lati dell’altare.
La prima e l’ultima campata sono coperte da volte composte, quella
centrale da una volta a calotta; le campate sono spartite da arconi a
tutto sesto che sorreggono l’orditura principale della copertura.
Le pareti sono tinteggiate di bianco; la base e il capitello delle paraste
laterali e le cornici nelle pareti della campata centrale sono di colore
grigio. I pavimenti sono in piastrelle quadrate di marmo bianco e grigio
poste in diagonale. L’altare, decorato con ricchi stucchi, è sormontato
dall’affresco con la Madonna della Provvidenza recentemente attribuito a
Vincenzo Tamagni. La sacrestia è caratterizzata da un ingresso con due
volte a crociera poggianti su peducci di travertino e da una nicchia
praticata sulla parete di sinistra dove trova spazio una fontana marmorea.
Due finestre poste in alto ai lati dell’accesso illuminano l’
ambiente. Sulla parete prospiciente, alla stessa altezza delle finestre,
è stata praticata da poco un’apertura: tramite una scala di legno di
scarsissimo valore, essa permette di salire alla stanza del primo piano
della sacrestia, che riceve la luce da un’unica finestra. Le pareti di
questo locale mostrano ancora i resti dei peducci delle volte che
originariamente coprivano il volume a doppia altezza dell’aula
principale della sacrestia. Purtroppo, tale impianto è stato in tempi
recenti suddiviso con un solaio in travetti di cemento e tabelloni.
Tornando al piano terra, oltrepassato l’ingresso, si trova la sacrestia:
illuminata da un’unica finestra, essa ha un pavimento in cotto messo in
opera diagonalmente.
IL
DEGRADO DELL’EDIFICIO E LE OPERE DI RESTAURO
Le
condizioni della chiesa di S.Croce sono complessivamente buone, ma alcune
sue parti necessitano di una rapida manutenzione. L’intonaco di facciata
presenta ampie zone di disfacimento, dalle quali viene alla luce la
muratura sottostante. In questi casi l’intervento consisterà nella
spicconamento e nella sostituzione delle parti più danneggiate mentre, là
dove sia possibile, verrà recuperato l’intonaco originario. La facciata
sarà infine tinteggiata di un colore simile a quello attuale. Vistosi
avvallamenti farebbero intuire cedimenti della struttura lignea della
copertura della chiesa e di quella della sacrestia; inoltre una discreta
quantità di coppi del manto presenta spaccature. La sezione dei travetti
delle gronde è stata ridotta dall’azione degli agenti atmosferici.
Queste le operazioni previste per i tetti dell’edificio: la
sostituzione, se necessario, degli elementi dell’orditura lignea
principale e secondaria e di quelli di gronda con elementi nuovi dello
stesso materiale e di sezione adeguata. Sopra le mezzane sarà posto in
opera uno strato di calcestruzzo alleggerito e uno di impermeabilizzante
in guaina bituminosa. Inoltre il manto coppo-coppo verrà sostituito con
quello tegola-coppo. Le tegole saranno nuove e di tipo “stretto”, i
coppi originali saranno riutilizzati, il più possibile puliti ed
integrati. Le murature esterne verranno totalmente riprese nelle
stuccature interstiziali con malta di un colore vicino a quello attuale.
La parte di muratura in laterizio nella parte retrostante della chiesa,
sarà adeguatamente consolidata con catene che, tese in alto, evitino
l’attuale movimento di ribaltamento. Movimento quest’ultimo che ha
causato fessure nelle volte in laterizio e nelle pareti laterali
dell’ultima campata; le suddette fessure verranno opportunamente
richiuse.Gli spazi interni non necessitano di particolari interventi di
restauro. Le pareti interne verranno ritinteggiate del loro colore
originario e, dove necessario come ad esempio nella stanza del primo
piano, gli intonaci saranno ripresi di fondo per renderli più uniformi. I
pavimenti in marmo saranno ripuliti e lucidati , quelli della sacrestia,
in cotto, verranno trattati. Le finestre in legno a doppia anta verranno
sostituite con delle nuove sempre a due ante ma in ferro, mantenendole
dello stesso colore. Le porte, sia interne che esterne, verranno
adeguatamente ripulite e trattate.
IL
PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE
Per
ospitare la sede del Quartiere Borghetto nelle stanze della sacrestia, si
rende necessario l’adeguamento di questi ambienti alla nuova funzione.
Il primo obiettivo del progetto è quello di mettere in comunicazione
piano terra e primo piano attraverso una scala di dimensioni adeguate, per
adibirli l’uno a sala consiliare e l’altro a segreteria.
Il secondo obiettivo è quello di ripristinare, seppur parzialmente, la
volumetria originaria a doppia altezza realizzando un ballatoio.
L’attuale solaio del primo piano in travetti di cemento e tabelloni verrà
totalmente demolito e sostituito con un altro di materiali più idonei .
Il nuovo solaio sarà di dimensioni diverse perché sul lato più prossimo
alla chiesa verrà lasciato spazio alla scala che consente il passaggio
tra piano terra e primo piano. Questo vano è stato progettato di
larghezza maggiore rispetto a quella della scala che vi verrà collocata
per consentire una visione del doppio volume della sacrestia come era
originariamente. Per questo stesso motivo, la scala verrà costruita con
materiali e secondo soluzioni tecniche che esaltino la spaziosità
dell’ambiente. In particolare gli scalini saranno a sbalzo, sorretti da
una trave in ferro ancorata alla parete della chiesa e appoggiata ai solai
del piano terra ed a quello del piano superiore. Il corrimano sarà dello
stesso materiale degli scalini e avrà un disegno esile. La scala, nelle
parti in vista, sarà costruita in lamiere di acciaio decapato preossidato.
Del medesimo materiale saranno anche i quattro grandi pannelli al fianco
della rampa, applicati alla parete della chiesa e poggianti sulla trave
strutturale della scala. I pannelli suddetti saranno separati dai peducci
delle volte e corredati di mensole per esporre foto e in generale tutti
gli oggetti che testimoniano la storia del Borghetto. Per sancire
l’inizio della scala il primo tratto verrà costruito in laterizio.
Il primo piano ospiterà la segreteria del Quartiere. La stanza quindi,
nella sua parte più bassa, verrà arredata con armadi per
l’archiviazione dei documenti. Questi armadi saranno collocati tra i
peducci delle volte. In un angolo della stanza sarà poi costruito un
piccolo bagno con disimpegno.
I lavori di ristrutturazione prevedono infine la realizzazione
dell’impianto di riscaldamento, di quello elettrico e di quello
idrosanitario. Sono contemplati anche gli elementi di arredo necessari: in
particolare verranno costruite delle vetrine per esporre i vestiti della
nostra comparsa.
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