LA SAGRA E SANTA CROCE

  

Quest’anno non sono stati fatti gli stands per la Sagra del Tordo e credo che tutti noi abbiamo avuto la sensazione di aver perso qualcosa di importante che abbiamo condiviso per decenni con amici, con persone di generazioni diverse, con persone che adesso non ci sono più, con gioie, emozioni, arrabbiature, prese in giro e tanti tanti altri ricordi indimenticabili.
Purtroppo tutto questo era indispensabile per i motivi che voi tutti conoscete e solo con una scelta drastica potevamo ricreare una festa vivibile per tutti; quello di quest’anno è stato un cambiamento importante ma comunque è stato un anno di transizione e credo che la Sagra del Tordo debba trovare un’identità nuova che i tempi attuali impongono. Partendo quindi dai cambiamenti già effettuati, il prossimo passaggio credo debba andare in primis al ripensamento del nome “Sagra del Tordo” nell’ottica soprattutto della parola Sagra che sicuramente non è più attuale e presta ad un’interpretazione sbagliata della nostra festa. Personalmente gradirei che l’aspetto selvaggina venisse invece rivalutato anche proprio nel nome in quanto fa parte dell’origine di questa festa e soprattutto fa parte delle tradizioni e della cultura dei montalcinesi. C’è poi sicuramente da ritrovare il modo di utilizzare la Fortezza, da migliorare l’ambientazione della gara di tiro con l’arco, da dare un po’ più vivacità al corteo e rinnovarlo, ma per queste cose ci sono già delle proposte e dei progetti interessanti. Infine l’aspetto economico, che credo sia il più importante da risolvere; qualche proposta già esiste tipo la possibilità di aumentare il periodo della festa alle settimane precedenti con eventi diversi da agganciare alla manifestazione, l’introduzione del biglietto di ingresso, ma credo che principalmente ci debba essere, da parte dell’ente pubblico, delle forze economiche, delle aziende vinicole, la consapevolezza dell’importanza assoluta che rivestono i quartieri in questa comunità e che quindi la stesura di progetti ben precisi dei quartieri che poi riguardano l’intera collettività e di conseguenza l’immagine di Montalcino nel mondo, debba trovare la collaborazione e la disponibilità proprio dei soggetti precedentemente indicati per agevolarne la realizzazione.
Con questo concetto mi sto avvicinando all’altro punto importante di questo articolo “Santa Croce”.
Come voi tutti state vedendo sono iniziati i lavori e questo per noi del Borghetto è un momento di grande soddisfazione perché finalmente potremo riavere una Sede, ma è anche un momento di profondo impegno economico che ci vede tutti coinvolti nel cercare di reperire i finanziamenti necessari affinché questa ristrutturazione, sia della chiesa che della sacrestia, non metta in ginocchio il quartiere per i prossimi anni.
Il lavoro che andiamo a realizzare è di altissimo livello qualitativo ma anche molto dispendioso quindi tutti i quartieranti sono invitati a collaborare fattivamente ognuno secondo le proprie possibilità. La commissione straordinaria ha già iniziato il lavoro di ricerca dei finanziamenti in vari modi e quindi mi auguro che questo lavoro possa al più presto portare ai risultati sperati.
Permettetemi di rivolgere un particolare ringraziamento a Tommaso Giannelli e Carlo Franceschelli per quello che hanno fatto e stanno facendo per questa ristrutturazione.
Certo che prima della prossima Apertura delle Cacce riusciremo a portare a compimento quanto programmato, ringrazio anticipatamente tutti quanti collaboreranno oggi, domani e sempre.
Viva il Borghetto.

 

Il Governatore
Fabio Tassi