|
Qualche anno fa, il Borghetto ha pubblicato un interessante articolo intitolato
"Artigianato-commercio e attività diverse nel Borghetto agli inizi del secolo" che prendeva in considerazione tutte le attività che si svolgevano allora nel territorio del quartiere: il secolo ere naturalmente quello passato e l'indagine era pertanto riferita ai primi anni del '900. Riprendendo casualmente in
mano l'opuscolo, è nata la curiosità di esaminare la situazione di oggi, a distanza di cento anni, per fare un raffronto e vedere che cosa è cambiato... Naturalmente è cambiato tutto, a cominciare dal nomi delle strade (Via Saloni era il Mattonato; Via Matteotti, Calzoleria; Costa dei
municipio, Costa S. Egidio; Piazza Garibaldi, Piazza Padella; Via Boldrini, Via Maestri; Via Ricasoli, il "Borglietto"; Via Panfilo Dell'Oca, Via del Cassero, per parlare solo delle principali).
Nel corso del '900, ci sono stati poi, a proposito, ma più che altro a sproposito, interventi massicci sul tessuto urbano: nella prima metà del secolo il restauro della Fortezza, la sistemazione delle zone adiacenti, con la creazione del Campo
Sportivo, l'apertura della strada di Circonvallazione e della "via dell' Impero" oggi via Gramsci, per arrivare
all'immmediato dopoguerra, con la costruzione delle Case Popolari: interventi che hanno profondamente alterato l'aspetto dell'intera città.
Ma torniamo alle attività di ieri e di oggi: nell'opuscolo in questione ne sono cresciute ben 110, anche se molte di esse sono mestieri che venivano esercitati in casa o anche a domicilio dei clienti, e figurano inoltre fienili,
rimesse ecc.. ., accanto alle attività con bottega (artigiana o commerciale) aperta all'esterno. Andando a spaziare, troviamo una decina fra osterie caffè, 11 calzolai, 14 fra fabbri e
falegnami, un'altra decina di attività inerenti i "trasporti" (stalle o autorimesse), 12 generi alimentari vari, 15 attività connesse all'agricoltura (granai
cantine ecc..), 10 liberi professionisti (compresa una chiromante!). 7 erano le attività culturali e ricreative ed altre 25 le attività di vario genere.
Moltissimi erano gli artigiani presenti nel territorio, e molte come si è visto le osterie, che permettevano uno "stacco" di tanto in tanto agli assetati lavoratori. Da quanto sopra si evince che, la zona del Borghetto era insieme a Piazza, cuore e perno della vita Montalcinese, allora come oggi.
Probabilmente agli inizi del secolo, a parte nomi e dislocazioni delle attività , poco è cambiato fino alla seconda
guerra mondiale; molto invece dal dopoguerra ad oggi: Montalcino, si sa, da importante centro artigianale, di commerci, di uffici al servizio di una zona ben più vasta del territorio comunale, è precipitato in una crisi profonda, che ha visto la costruzione ed addirittura la scomparsa di tante attività, soprattutto artigianali (dove sono finiti i calzolai?); anche il territorio del Borghetto è stato investito da questa crisi.
Poi negli ultimi venti anni la ripresa il boom del Brunello e del turismo, in cui parte ad esso connesso, ha determinato il sorgere di numerose attività, soprattutto, questa volta, nel nostro Quartiere. Oggi nel territorio ci sono 5 ristoranti e pizzerie, 3 Bar Gelaterie, 2 Enoteche con
degustazione, 5 Enoteche, 5 alimentari - gastronomie, 1 forno, 4 produttori di miele dei cui 2 con negozio di vendita, 10 negozi per
turisti (ceramiche, cesti, ferro battuto) di cui 4 artigiani, 1 fotografo, 1 agenzia di viaggi, 4
strutture ricettive, 2 tabaccherie di cui una con vendita di giornali, 2 agenzie immobiliari, 1
assicurazione, 3 studi professionali, 1 tipografia, 1 antiquario, 1 libreria, 2 negozi di abbigliamento, 1 officina meccanica. In totale 55 attività, di cui 10 artigianali; nel territorio sono inoltre presenti la Casa di Riposo, il Teatro, l'Ufficio Turistico, la sede del Consorzio dei vini, la Parrocchia, e naturalmente la sede della nostra Società Panfilo dell'Oca. Ultimo arrivato nel Quartiere, l'ufficio postale, trasferito dal Cappellone.
La maggior parte delle attività è concentrata nel percorso che da Via Ricasoli, per Via Boldrini e Piazza del Garibaldi
giunge a Piazza del Popolo: la Fortezza, il Palazzo comunale, il Museo, le Chiese di S. Agostino e S. Egidio, e la vicinanza dei parcheggi hanno reso il Borghetto, oggi forse anche più di "Piazza". la zona
più frequentata dai turisti. Il fenomeno è positivo, naturalmente, ma non è esente da problemi: mentre si aprono negozi appunto per i turisti, non aumentano quelli di servizio per i residenti, anzi negli ultimi anni c'è stata un'ulteriore contrazione, ma il fenomeno forse più
preoccupante è che cominciano a proliferare Case Vacanze, Affittacamere, a scapito degli alloggi per
abitazione, e questo provoca ovviamente una costante diminuzione del commercio dei residenti. Vogliamo una Città
in funzione del Turista e allontanare da sé i suoi abitanti, o una Città che "usufruisce" del turismo, per vivere o migliorare la vita propria?
Ci sarebbe molto da discutere su questi problemi, qui appena sfiorati, organizzare incontri con
l'Amministrazione Comunale, fra Quartieri, fra Associazioni: non dimentichiamoci che questa ventata positiva, quanto e forse più di quella negativa, possono mettere in crisi le stesse Associazioni, gli stessi Quartieri , la sostanza,
quindi il futuro della nostra Città.
|