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Carissimi amici biancorossi, ci risiamo.
Un altro anno sta per concludersi e siamo qui a
tirare le somme di questo lungo e intenso 2001. Non è affatto facile
ricordare tutto ciò che è stato organizzato in questi dodici mesi, così
nessuno me ne voglia se dimenticherò di nominare qualche occasione o
manifestazione gradita.
Il Mese Biancorosso è stato davvero un successo, a
partire dal tradizionale incontro con gli amici della Giraffa, al
tesseramento che negli ultimi anni è sempre stato in leggero, ma continuo
incremento, al pranzo del Quartierante che quest’anno, tanto per fare
qualcosa di nuovo, abbiamo
organizzato a Monte Antico,
con annesso viaggio in treno e colazione "in carrozza".
Da aprile fino a giugno gli incontri della
Commissione Festeggiamenti per organizzare la Festa della Vittoria si sono
susseguiti in modo incalzante, anche se prima di accordarci sulla veste da
dare alla serata (festa medievale in Fortezza) sono passate settimane in
cui ognuno tirava fuori le idee più diverse, passando rapidamente dalla
realtà, al sogno, fino a giungere alla vera e propria utopia. Alla fine
ce l’abbiamo fatta e voi che c’eravate sarete d’accordo nel dire che
è stata una serata meravigliosa e indimenticabile. Il vento è stato
senza dubbio tiranno (in aria quella sera si levavano i cori del Borghetto
e… bicchieri, tovaglioli e quant’altro!) ma non è riuscito a
rovinarci la Festa, perfetta in ogni suo particolare.
Purtroppo due giorni dopo è venuto a mancare il
nostro amico Marco. Un colpo per tutti noi, per chi lo conosceva da sempre
ma anche per chi, magari per la differenza d’età, non aveva potuto
conoscerlo a fondo, ma aveva capito che si trattava di una persona davvero
speciale. Ha lasciato un gran vuoto, ma il Borghetto non si scorderà mai
di lui, perché (e lo dico senza alcuna retorica) sarà sempre nei nostri
cuori.
Così è arrivato l’appuntamento dell’Apertura
delle Cacce, che, pur con la voglia inappagabile di vincere, potevamo
affrontare con una certa serenità. Il Capitano ha avanzato la proposta di
fare esordire un nuovo arciere, Alessandro Tognazzi, e tutto il Quartiere
è stato entusiasta. Comunque fosse andata, sarebbe stato un successo e in
effetti la domenica Alessandro, seppur commettendo degli errori, ha
affrontato la gara con concentrazione e freddezza. Non abbiamo vinto, ma
siamo certi che Alessandro potrà molto presto
regalarci gioie immense.
La prima domenica di settembre abbiamo festeggiato
la Festa del Patrono e tra cene e cenette siamo arrivati alla Sagra del
Tordo, che si annunciava come sempre molto impegnativa. La mole di lavoro
è stata immensa, tant’è che molti di noi devono ancora recuperare le
forze.
La gara si presentava molto difficile e purtroppo i
nostri arcieri hanno commesso qualche errore di troppo. Certo non ci è
piaciuto, ma il Quartiere è rimasto loro vicino, perché comprendiamo i
loro sforzi e la difficoltà di essere arcieri in campo. A loro, al
Capitano e a tutta la commissione preposta, il compito di analizzare gli
errori e risolvere eventuali difficoltà, con la consapevolezza che la
disponibilità e l’appoggio del Quartiere sono totali.
Se novembre è stato un mese di riposo per gli
adulti, non e stato certamente così per i bambini del Gruppo Giovani, che
si sono incontrati tutti i fine settimana per organizzare dei bellissimi
lavori. Sono sempre stati numerosi, non si sono fermati un secondo ed
hanno in serbo per voi qualche piccola sorpresa…
Eccoci giunti alla fine dell’anno. Non
mancheranno gli appuntamenti tradizionali del Natale quindi avremo modo di
scambiarci gli auguri, ma nel frattempo colgo l’occasione per
ringraziare tutti, dai più grandi ai più piccini, per il contributo che
avete dato e per il grande attaccamento al Quartiere che dimostrate in
ogni occasione ed auguro a tutti di trascorrere questo Natale in pace e
serenità.
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