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Fra
i tanti aspetti positivi di una vittoria, ce n'è uno, importante, che
normalmente non viene considerato: l'aumento dei soci.
L'intensificarsi delle attività, le cene, i preparativi dei
festeggiamenti, vedono la partecipazione, prima timida e saltuaria, poi
sempre più frequente, di nuovi personaggi, o di vecchi, che tornano al
Quartiere dopo un periodo di disaffezione.
La stagione particolarmente felice del Quartiere, che dura ormai da alcuni
anni, e soprattutto le "straordinarie" vittorie del 2000, hanno
fatto lievitare le iscrizioni, tanto che dai 200 soci di tre anni orsono,
abbiamo ormai abbondantemente superato le 300 unità (senza tener conto
del Gruppo Giovani), con un aumento di circa 40 soci rispetto allo scorso
anno.
C'è da rilevare inoltre che in certi casi, questi nuovi iscritti sono fra
i più assidui frequentatori della Società, costanti nella
partecipazione, non solo, ma anche protagonisti delle varie iniziative.
Si può tranquillamente affermare che il Borghetto sta andando a gonfie
vele: le cene organizzate dalla Società vedono sempre un elevato numero
di commensali (e sono state ....... e tante saranno!), e le
“iniziative” notturne dei nostri ragazzi sembrano non avere fine.
Ma, a proposito di ragazzi, una nota stonata da rilevare, in tanta
"armonia": i più giovani, salvo alcuni, sembrano restii ad
entrare in questo ingranaggio, ad alcuni addirittura non interessa neppure
la tessera del Quartiere; problema rilevante questo, e più volte
rimarcato nelle varie pagine edite dal Quartiere.
Certo quello del coinvolgimento dei giovani è un problema epocale, e
universale, ma anche a livello nostro è giusto rifletterci a lungo e, per
lo meno, cercare modi e occasioni per attirare il loro interesse.
A parte questa considerazione (e poi forse per quanto ci riguarda il
problema non e cosi drammatico) oggi nel Borghetto si vive un clima di
allegria e coesione: sembra definitivamente sepolto il periodo di crisi, e
il Quartiere si pone più che mai come anima viva e trainante, in una
Montalcino, sempre più ricca e conosciuta, ma sempre più asettica e
rinunciataria, più propensa ad accettare il molo di "Borgo
Agricolo" che le stanno imponendo, che a difendere la propria identità,
e il proprio orgoglio cittadino.
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