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Com'è la vittoria
vista con gli occhi dei piccoli?
Dato che è stato un anno così fortunato ho pensato di chiedere alle
mamme le impressioni e le considerazioni dei loro figli e le cose che sono
venute fuori sono talmente carine che ho deciso di dare la parola a loro
nella Campanina di quest'anno.
I protagonisti sono Tommaso Sassetti, Fiamma Tassi, Lorenzo Rossi e i
nostri ormai noti tamburini Bernardo e Tommaso Pierangioli (23 anni in
tutti!!!).
Non è facile ricordarsi le frasi o le parole che sono state dette dopo
aver vinto. Quando alle mamme ho parlato di questo articolo e di come lo
volevo impostare, mi sono (giustamente) sentita rispondere; "La gioia
era talmente tanta che non mi ricordo nemmeno quello che ho detto io,
figuriamoci i bambini!". Ed è così infatti, la gioia che queste due
vittorie ci hanno regalato è stata talmente grande che rimarrà nei
nostri cuori per tanto tempo. Io non ho avuto purtroppo la possibilità di
vedere vincere il Borghetto così tante volte quando ero piccola; la prima
vittoria che ricordo è quella del '91 ed io avevo quindici anni.
Sono molto contenta per tutti i ragazzi del Quartiere, che in questi due
anni hanno visto tre vittorie splendide e non credo di sbagliare nel dire
che, grazie anche a loro, ultimamente nel Borghetto sono presenti molti
giovani e sono pieni di entusiasmo.
In passato, ho pensato spesso che le generazioni di oggi avessero ben
altri interessi che il quartiere e invece ho capito che, almeno per
alcuni, è solo questione di essere coinvolti ed è quello che io mi sto
impegnando a fare.
Ma torniamo ai più piccoli e a quello che hanno provato loro.
Tommaso Sassetti, dopo aver saputo che il Borghetto aveva vinto, voleva
andare di corsa a suonare la Campanina.
Tommaso e Bernardo Pierangioli, abitando in un Quartiere di perdenti,
volevano invece uscire con i tamburi e prendere in giro chi aveva perso.
Con Fiamma e con Lorenzo ho parlato io. Non crediate che sia facile farsi
dire da due bambini molto vivaci cosa hanno provato dopo la vittoria. Così
sono partita chiedendo loro se si ricordavano della Sagra del Tordo. Hanno
iniziato a raccontarmi della gara che purtroppo non hanno visto anche se
erano al campo. Lorenzo mi ha detto che pensava che avesse vinto il
Travaglio (e chissà... forse lo pensavano anche loro!). Ma poi hanno
visto tutti noi correre alla rete...
Erano contenti, non c'era bisogno che lo dicessero, perché ricordo che
quando tornammo in Santa Croce loro era lì davanti con il fazzoletto in
mano a cantare 'Sona sona Campanina'!
Ecco la vittoria dei piccoli! E' come la nostra. L'unica cosa è che la
gioia cresce man mano che cresciamo noi, cresce con noi!
Nel finire vorrei ringraziare di cuore coloro che hanno reso possibile
tutte queste emozioni: tutti gli arcieri e tutti i capitani del Borghetto.
Grazie!
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