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Queste
tre parole mi rappresentano perfettamente. “Grosso”, non c’è
bisogno di dire altro; “Panfilo”, perché amo il Borghetto; e
“Cucina”, perché lì, si sa, dedico tutto me stesso. E’ stata ed è
tuttora una grande soddisfazione essere il Presidente della Società.
Ricordo la prima cena, “la cena delle donne”: non ho parole per la
grande soddisfazione di quella sera, vedere tutta la sede piena di gente.
Credetemi non è tutto facile all’inizio, e non lo è nemmeno ora, ma ci
sto dedicando tutto me stesso per far funzionare la Società, e se ora
funziona bene è grazie non solo al lavoro di oggi ma anche a chi nel
passato si è preso la mia stessa responsabilità. Ho cercato di creare
intorno a me un gruppo solido che lavorasse e che avesse gli stessi miei
obiettivi. Ora le cose vanno bene, le cene si sono susseguite una dietro
l’altra, e questo anche perché abbiamo goduto di due splendide
vittorie, due gioie inimitabili.
La cosa più bella, e che già è da considerarsi una grande vittoria è
che siamo un gruppo unito. Ho anche avuto un enorme piacere nel vedere
tante persone che sono ritornate nel Borghetto dedicandocisi totalmente.
Non sono discorsi fatti al vento ma è piena realtà. Il lavoro della
Società, in alcuni periodi è davvero intenso e se non ci fossero tutte
queste persone che lavorano per qualcosa in cui credono veramente sarebbe
tutto finito.
Quando sei lì che lavori, che imprechi, che dici “Chi me lo ha fatto
fare”, c’è sempre il grande amore per il Quartiere che ti fa andare
avanti, che non ti fa sentire la stanchezza, ma che addirittura ti fa
divertire.
Questo è il Borghetto, Quartiere fantastico fatto di gioie, di
incomprensioni, di vittorie inimitabili, di polemiche e di passione. E’
la gioia di stare insieme anche quando in campo non usciamo primi.
Vorrei ringraziare un’immensità di persone a partire da tutto il Gruppo
Arcieri, Al mitico Marco Ceciarini per le vittorie che ci ha regalato,
“era dovere”. A tutte le cuoche di ieri, perché sono state veramente
la spina dorsale del Quartiere. Ricordate tutti di quella grandiosa cena,
dove tutte loro erano sul tavolo presidenziale, stavano a tavola felici
con gli occhi pieni di lacrime, lacrime di gioia. Ringrazio anche tutte le
cuoche di oggi per le cene che ci hanno fatto fare. A tutte le persone che
hanno lavorato allo stand e in Società, alle mitiche “Citte” che
hanno uno spirito indistinguibile. A tutto il Governatorato che ci ha dato
piena fiducia. Ma il vero ringraziamento va al popolo Bianco-rosso che
crede in noi e in questo splendido Quartiere ed ora godiamoci le cene
future che saranno molte se ve lo dico credeteci. Ve lo dice quel mezzo
pazzo del Presidente della Società come qualcuno definisce.
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