CAPITANO

 

Quando mi hanno chiesto di fare il Capitano degli Arcieri ero indeciso se accettare o meno perché non pensavo, per motivi di lavoro, di essere molto presente; ma ripercorrendo con il pensiero quest’anno non mi sono pentito affatto della mia decisione, anzi…
Il Capitano degli Arcieri, a molti, può apparire un ruolo solo formale perché in campo chi tira sono gli arcieri e quindi la maggior parte del merito va a loro. In effetti io, non ho dovuto insegnare a nessuno a tirare; il mio compito è quello di incoraggiare gli arcieri a continuare ad allenarsi anche quando le cose sembrano andare tutte male, a dar loro qualche suggerimento mentre tirano e ad avvicinare a questo sport i ragazzi più giovani affinché possano andare in campo in qualsiasi momento ce ne sia bisogno.
Facendo un riepilogo di quest’annata posso dire che mai mi sarei aspettato che potesse andare meglio di così: ottenere due vittorie è stato un risultato inaspettato, e forse anche per questo, ancora più straordinario.
La vittoria di maggio, essendo la prima, è stata la più bella ed emozionante; quando ho visto che eravamo primi, confesso che le lacrime mi sono affiorate agli occhi e quando è stata decretata la vittoria, la mia gioia è scoppiata! Il mio sogno si era avverato: dare una vittoria al mio Quartiere.
La vittoria di ottobre, invece, è stata una conferma delle nostre capacità, di quanto valiamo.
Sicuramente devo ringraziare gli arcieri che sono scesi in campo: Emiliano Pecciarelli, Tommaso Giannelli, Federico Brachino che mi hanno reso più facile il compito e dato la gioia di due vittorie, ma anche a tutti gli altri ragazzi che si allenano con assiduità.
Spero che anche in futuro io non vi deluda…

Marco Ceciarini