MADONNA della DIVINA PROVVIDENZA o
della MERCEDE
Nel XIV° secolo sul lato lungo di Piazza de' Priori (oggi del Popolo), che si affaccia sull'ampio panorama delle crete verso i castelli della Val d'Orcia e degli Appennini, si costruisce con due archi acuti in pietra la Cappella di Piazza; sull'altare la Madonna della Divina Provvidenza.
In detta Cappella, officiata a turno dai frati Agostiniani e Francescani, i componenti della Magistratura del Comune consacrano la loro pubblica investitura.
Nel XV° secolo si aggiungono alla Cappella altre quattro campate ad archi rotondi in mattoni da adibire agli usi di pubblico mercato.
Nello stesso secolo in un palazzo di Piazza Padella (divenuto Casa Domizi ed infine Caprioli) e precisamente in un locale al piano terreno (oggi distinto con il
n°16) è visibile un affresco raffigurante la Vergine Madre con in collo il Bambino Gesù nell'atto di benedire.
Nel XVII° secolo detto locale viene adibito ad Osteria chiamata prima "dell'Angelo" e successivamente "della Campana". (In quei tempi le osterie erano numerose. Sappiamo che nel ristretto territorio del Borghetto, alla fine dell'800, su 113 attività artigianali e commerciali, 10 erano osterie).
L'immagine della Madonna con il bambino si addiceva poco ad un locale blasfemo come l'osteria.
Nel 1747 si decide di togliere l'affresco per trasferirlo nella trecentesca Cappella Ufficiale della Magistratura del Comune per sostituire la vecchia immagine sacra ormai deteriorata e perduta posta all'altare detto di S.Maria.
Nel 1872 il Governo della Città rende disponibile la Cappella, le investiture avvengono ormai nel tempio della Madonna del Soccorso; lo spazio sconsacrato
viene così unito alle altre quattro campate quattrocentesche per formare un grande mercato coperto.
La Madonna è data in dono alla Compagnia Laicale di S.Croce e qui esposta dai Frati Mercedari, ossia devoti a Maria della Mercede.
Attualmente la Madonna della Mercede è conservata ed esposta, in una "macchina" ottocentesca sull'altare della Chiesa di S.Croce; nella cornice in legno dorato gli stemmi dei Comune di Montalcino, della Compagnia laicale dei Mercedari è quello di "Maria".
Ivo Caprioli