LA SOCIETA' IN TRE ANNI DI
ATTIVITA'
Siamo ormai alla fine del mandato e devo dire che questo triennio, in cui sono stata Presidente della Società, è stato veramente
impegnativo. Sono contenta di aver avuto un'esperienza di questo tipo perché anche questo, credete, aiuta a crescere.
All'inizio non nego di aver avuto delle difficoltà perché essere alla guida di una cosa così grande è sì un grande onore, ma dà anche tante preoccupazioni. Poi con tanta buona volontà, con l'aiuto dei membri dei Consiglio e anche di persone esterne, ho potuto organizzare, preparare e realizzare quelle che sono le attività che competono alla Società, sperando comunque di aver fatto un buon lavoro. La passione almeno è stata tanta!!!
Ma in questo articolo vorrei parlare invece delle cose che ci hanno divertito e di cui forse tutti non sono a conoscenza (o forse non ricordano).
Primo tra queste è il pigiama party, rigorosamente per sole "citte", fatto in Società.
Attrezzate con tanto di sacco a pelo e cuscino (e solo le più coraggiose con il pigiama) abbiamo riso e scherzato fino all'alba, concedendoci anche una pausa culinaria intorno alle tre di notte e rinunciando volentieri ad alcune ore di sonno pur di stare insieme a
chiacchierare, orgogliose anche del fatto che le più "piccine" si sono sentite più "grandi". E' stato un bel momento quello di ritrovarci
lì in un luogo comune a tutte noi, dove abbiamo potuto rafforzare la nostra amicizia e divertirci tutte insieme come una grande squadra.
Questo mi fa venire in mente il torneo di "Calcetto in Gonnella' organizzato (E tra l'altro vinto) da noi. All'inizio tutto è partito come una cosa piuttosto tranquilla, consapevoli anche del fatto che nessuna di noi, fino ad allora, aveva fatto di più che tirare qualche calcio ad un pallone in vita sua. Ma poi, forse perché avevamo sconfitto un primo avversario, forse perché cominciavamo a sentire un po' quella rivalità che si riscontra in una vera gara, abbiamo dato il meglio di noi e tra fiatoni, falli che erano al limite (molto al
limite!) del lecito siamo uscite vittoriose dal campo
proprio come fanno i nostri arcieri nelle gare che contano, ma pur sempre fiere della nostra conquista.
Oppure come quella volta che è stato organizzato un corso di pasta fatta in casa. Chili di impasto sacrificato tra le mani delle meno esperte e farina sparsa dappertutto hanno però dato un risultato ed un successo inaspettato, tanto che già si parla di un secondo corso, sicuramente di altre pietanze. Anche i signori "maschietti" si sono divertiti ad impastare ed alcuni di loro si sono rivelati essere più bravi delle "signore". Sembrava quasi di esser ritornate a scuola, con i grembiuli bianchi (questa volta però da cuoche) e le varie insegnanti che si alternavano nelle varie lezioni, a volte inorridite dai nostri modi di tirare i pinci o di preparare un semplice impasto, cosa che, si sa, le nostre donne vanno veramente fiere di saper fare alla perfezione.
Ma anche questo è il Quartiere, o meglio un modo divertente per partecipare alla sua vita, dove le persone si ritrovano, scherzano e lavorano insieme per portare avanti quella passione che è sempre dentro i nostri cuori, quell'amore cosi grande e profondo che si chiama Borghetto!!!
Michela Antoni