ANNO 2000 FINISCE IL SECOLO NEL QUALE E' NATA LA SAGRA
Il Duemila, per me, è qualcosa di diverso da quello presentato normalmente. Forse perché non do troppa importanza ai numeri e alle convenzioni, quando parlo del 2000 non ritengo di parlare dell'inizio del nuovo secolo, o se vogliamo di un millennio. Insomma, il duemila non è il primo anno del nuovo millennio ma
l'ultimo del vecchio. Basta saper contare: provate, anche con le dita. Il dieci fa parte e conclude la prima decina, il cento conclude il primo centinaio, il mille conclude i
primi mille numeri, quindi...
Il mondo dei consumismo, degli operatori turistici, ha imbrogliato un po' le carte e ci martella con
l'avvento del nuovo millennio proprio perché bisogna sfruttare tutte le occasioni. Ecco quindi le offerte per un capodanno diverso tra il 1999 e il 2000 per poi "farci scoprire" (durante il prossimo anno) che il vero capodanno da festeggiare sarà quello tra il 2000 ed il 2001 e sottoporci ad un nuovo
martellamento.
Ma tutti questi discorsi ci portano fuori tema, perché volevo parlare del 2000 come conclusione di un secolo
che, nella sua seconda metà, ha portato delle grandi novità a Montalcino.
Infatti, nell'ultima parte di questo nostro ventesimo secolo sono rinati a Montalcino i Quartieri, è stata inventata la Sagra dei tordo. Momenti
importanti che rimarranno nella storia della nostra città.
Quando, alla fine degli anni cinquanta, poche persone (come al solito) dettero vita a quella che sarebbe diventata la festa più bella, nessuno certamente pensò al duemila, ma ora ci
siamo. L'idea di far disputare una gara straordinaria (si parla di maggio) è il mezzo migliore per festeggiare la conclusione di questo nostro secolo, di tirare le somme, di fare un consuntivo. Anche se, sbagliando, lo speaker ad ottobre scorso ha parlato di un'ultima gara
del millennio, a me piace pensare alla sfida straordinaria che si terrà nel duemila come alla conclusione logica del secolo che abbiamo vissuto, per
incoronare il Quartiere che nel 20° secolo ha saputo vincere di più e creare le cose più belle e più
importanti per Montalcino. E mi auguro anche perché lo spero ardentemente, che alla
fine del secolo nel quale è nata la Sagra del tordo si possa dire che il quartiere che ha caratterizzato questo periodo, vincendo sia la prima gara nel 1962 che l'ultima nel 2000 è stato il Borghetto e che i colori della passione e del
cuore, il rosso ed il bianco, sono i colori che contraddistinguono questo secolo e proiettano la Sagra nel terzo
millennio.
Francesco Pescatori